"Continuavo a pensarci. Dove diavolo vanno le anatre di Central Park in inverno, quando il lago è ghiacciato?" (Holden Caufield)
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"Modesto è l'autunno
come i taglialegna.
Costa molto
togliere tutte le foglie
da tutti gli alberi
di tutti i paesi.
La primavera
le cucì in volo
e ora
bisogna lasciarle
cadere come se fossero
uccelli gialli:
Non è facile.
Serve tempo.
Bisogna correre per
le strade,
parlare lingue,
svedese,
portoghese,
parlare la lingua rossa,
quella verde.
Bisogna sapere
tacere in tutte
le lingue
e dappertutto,
sempre,
lasciare cadere,
cadere,
lasciare cadere,
cadere
le foglie.
Difficile
è
essere autunno,
facile essere primavera."
(Pablo Neruda)
PERSONAGGI e INTERPRETI:
IL JANEFRATELLO
Nel ruolo del fratello minore biotecnologo, ex nano parlante dalla comicità surreale, ammirato e adorato.
COLEI CHE E'
NEL MARE
Nel ruolo di quelbruco.
G.
Nel ruolo di SISTER
L'AMICO A.
Nel ruolo del TUTOR
I FRATELLI MAGGIORI
Nel ruolo di Mucio,
Bab e Johnz.
LA CITTA' TOSSICA
LA CITTA' OBLIQUA
Nel ruolo dei luoghi dove la vicenda si svolge.
IL GURU
Nel ruolo di quello che pare lo sappia sempre.
CAMILLA
Nel ruolo di se stessa.
CONTINUA...

Da un po' di giorni, intendo nella testa, ci sono un bel po' di problemi. Sto dedicando le giornate al nulla fantasticando di impegni e di successi che verranno. Quello che mi blocca non è il caldo, non è la Nazionale che gioca male, non è l'assenza o la distrazione della maggior parte delle persone che ho intorno né l'onnipresente mancanza di stimoli e di bellezza della provincia salernitana. E' più come una palla. C'è un sfera nella testa che non si muove, nonostante la teoria del piano inclinato la sfera è perfettamente sferica ed equilibrata, il punto è che il piano non è inclinato, neanche un poco. La sfera è verde ed è di gommapiuma. 
Alla Cresima di mia cugina non ero certo io la persona più adatta a fare da madrina, ma lei che ha diciassette anni ed è la mia cugina più piccola ci teneva, me l'aveva chiesto praticamente da anni e non potevo (volevo) dirle di no. Ero probabilmente l'unica tra quelle madrine e padrini non religiosa, non credente, niente di niente, a parte una vaga sorta di credenza in una divinità naturale tipo Essenza, tipo un qualcuno/qualcosa che architetta la perfezione del mondo e le belle giornate, e verso cui, in qualche momento, ti viene di essere riconoscente.
Ero pure quella vestita meno elegante e più colorata. Venerdì, alla Cresima di mia cugina, era una bella giornata, così invece che dentro la chiesa eravamo fuori, sul sagrato, e dovevano esserci qualcosa come sessanta persone a fare quella Cresima ognuna con il suo padrino-madrina, parenti e fotografi vari e così era un sagrato immenso per essere un paesino piccolo, battuto da un sole tutto sommato dolce e clemente e rinfrescato da un grosso albero, sotto cui stava l'altare e una candela che continuava a spegnersi, e ai rami avevano appeso fiammelle, molte fiammelle di carta dipinte di rosso disegnate forse da bambini, al catechismo.
Non mi sentivo proprio così inadeguata come avrei creduto e ricordavo perfino le cose che si devono dire a messa, me le ricordavo da quando ero bambina e facevamo quell'orribile catechismo, ma era sempre una scusa per uscire la domenica mattina e mettere le calze rosa e la gonnellina. Comunque le cose andavano piuttosto bene fino a che il vicario del vescovo, ometto dagli occhi di ghiaccio, ha iniziato a parlare.
Pare, dice il vicario del vescovo, che l'amore per Gesù si possa esprimere in molti modi e lui ci ha indicato come, in più punti del Vangelo. Pare che l'amore per Gesù venga prima dell'amore per gli uomini, ne costituisca una condizione indispensabile. Pare quindi che, se io amo Gesù, "quando una persona soffre, io non l'ammazzo con l'eutanasia; il bambino è malformato, non lo tolgo da mezzo con l'aborto; certo non mi metto a fare la ricerca sulle cellule staminali, altro regalo di questo Governo. A volte si dice che amavano Gesù anche quelli che l'hanno ammazzato: ma non era amore quello degli ebrei, gli ebrei lo odiavano Gesù!"
Nel corso della messa vengo anche a sapere che non può prendere la Comunione chi ha commesso peccati mortali "tra cui c'è anche non andare a messa la domenica", e che andrebbe letta l'ultima enciclica del Papa, che ribadisce con forza (se non si fosse già capito) che la Chiesa non fa politica. Ho cercato lo sguardo di mio fratello come faccio sempre in questi casi, almeno per una mezza risata liberatoria, ma mio fratello non c'era perché dietro la scusa di un esame e di un metacarpo rotto ha abilmente dissimulato la verità che le chiese non fanno neanche per lui.
Allora sono rimasta al mio posto, a destra di mia cugina, che si era fatta i boccoli e aveva un bel vestitino bianco, leggermente truccata ed emozionata al punto che la notte non aveva quasi dormito. Era indaffarata con le sue amiche ad accendere candele bianche sottili, e seguiva scrupolosamente la messa sul libretto fotocopiato che ti danno all'inizio. Sul libretto c'era pure il suo nome, così mi ha detto sussurrando che lo avrebbe conservato. Mi ha fatto notare che eravamo vestite quasi uguali, solo a colori invertiti. Intanto si era alzato un poco di vento e il sole, ai piedi di quell'albero che frusciava, era delizioso.
E allora io, guardando come si muovevano nel vento le fiammelle di carta, pensando che è bello immaginare un Dio che si augura solo l'amore dell'uomo per l'uomo, mi sono girata con la mia faccia più tranquilla, e le ho sorriso.
"Ama, e fa quel che vuoi." (S.Agostino)