"Continuavo a pensarci. Dove diavolo vanno le anatre di Central Park in inverno, quando il lago è ghiacciato?" (Holden Caufield)
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"Modesto è l'autunno
come i taglialegna.
Costa molto
togliere tutte le foglie
da tutti gli alberi
di tutti i paesi.
La primavera
le cucì in volo
e ora
bisogna lasciarle
cadere come se fossero
uccelli gialli:
Non è facile.
Serve tempo.
Bisogna correre per
le strade,
parlare lingue,
svedese,
portoghese,
parlare la lingua rossa,
quella verde.
Bisogna sapere
tacere in tutte
le lingue
e dappertutto,
sempre,
lasciare cadere,
cadere,
lasciare cadere,
cadere
le foglie.
Difficile
è
essere autunno,
facile essere primavera."
(Pablo Neruda)
PERSONAGGI e INTERPRETI:
IL JANEFRATELLO
Nel ruolo del fratello minore biotecnologo, ex nano parlante dalla comicità surreale, ammirato e adorato.
COLEI CHE E'
NEL MARE
Nel ruolo di quelbruco.
G.
Nel ruolo di SISTER
L'AMICO A.
Nel ruolo del TUTOR
I FRATELLI MAGGIORI
Nel ruolo di Mucio,
Bab e Johnz.
LA CITTA' TOSSICA
LA CITTA' OBLIQUA
Nel ruolo dei luoghi dove la vicenda si svolge.
IL GURU
Nel ruolo di quello che pare lo sappia sempre.
CAMILLA
Nel ruolo di se stessa.
CONTINUA...
Gein
beck
aghein (?)

Ci ho messo una settimana ma forse, forse, mi sono ripresa. E però non scriverò molto perché la mia identità di Jane, così come la mia identità per il resto del mondo, sono entrambe ancora letteralmente sconvolte dal curioso accadimento dell'essersi ritrovate faccia a faccia con una sorta di Dio del quale non avevano mai realmente sospettato, in cuor loro, l'esistenza corporea. Ma io c'ero. Ed ero vicino, nel centro, nell'uovo. Avevo una passerella a meno di cinque metri. Ho passato ore al sole, al caldo, in bikini celeste e bermuda bianchi di mio fratello. Sono rimasta schiacciata in una ressa allucinante all'apertura dei cancelli, in piedi con altre sessantamila persone sotto un cappello a righe verdi riempito d'acqua minerale, aggrappata allo zaino di Gianni, mio compagno nella notte più incredibile delle nostre vite. E poi eravamo dentro e qualcuno gridava "dentro! dentro!" e le porte dell'uovo erano chiuse, ma dietro, di noi. E poi non ho capito più niente. Non posso descrivere cosa è stata l'attesa perché non pensavo, mi scorrevano davanti agli occhi minuti e immagini, il mio corpo non aveva le energie per capire quello che stava per succedere. E poi sono arrivati loro ed era ancora giorno e lo stadio è esploso e io e Gianni ci guardavamo incapaci di dire una parola, sorridevamo soltanto, sapevamo che stavamo aspettando quella cosa da anni e non ci eravamo mai preparati le parole che avremmo detto. La gente intorno a me cantava ma io no, perché ero completamente ammutolita, e quando cominciavo a cantare mi fermavo subito dopo e restavo di nuovo a guardare, a vivere senza parole quell'incredibile situazione. Ho vissuto molte vite in una, vite che avevo sognato, vite che non avevo mai immaginato, vite mie e vite di altri. Ho vissuto tutte le vite del mondo e intanto loro passavano a tre metri da me.
Poi s'è messo a fare troppo caldo e il mio cervello si è definitivamente bloccato.
JANE FOTOBLOG
SOTTO ESAME PART 1
I FERRI DEL MESTIERE
SOTTO ESAME PART 2
L'INCENTIVO
Ce li ho, ce li hoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo................
Ho Voglia
Di Ridere.

"Oh, gente, venite qui che c'è il giullare! Giullare son io, che salta e piroetta e che vi fa ridere, che prende in giro i potenti e vi fa vedere come sono tronfi e gonfi i palloni che vanno in giro a far guerre dove noi siamo gli scannati, e ve li faccio sfigurare, gli tolgo il tappo e... pffs... si sgonfiano. Venite qui che è l'ora e il luogo che io faccia da pagliaccio, che vi insegni."
(Dario Fo, "Mistero buffo")
IO E TE PARTIREMO SU UN AEREO DI CARTA/IN TRE ORE PER PASSARE IL MARE / DOVE IL VENTO CI PORTA. UN AEREO DI CARTA DI GIORNALE / CHE PORTA LA NOTIZIA / CHE IO E TE SIAMO PARTITI E NON SI SA DOVE SIAMO FINITI. (Stefano Benni)

EN UN MUNDO PARALELO
TU Y YO

Oh, che sarà, che sarà
che vanno sospirando nelle alcove
che vanno sussurrando in versi e strofe
che vanno combinando in fondo al buio
che gira nelle teste, nelle parole
che accende le candele nelle processioni
che va parlando forte nei portoni
e grida nei mercati che con certezza
sta nella natura nella bellezza
quel che non ha ragione
né mai ce l'avrà
quel che non ha rimedio
né mai ce l'avrà
quel che non ha misura.

Jane e il live8

Forse è stupido, ma in questo momento in 9 diverse parti del mondo c'è un enorme concerto. Centinaia di musicisti sono lì per suonare. Migliaia di persone sono lì per guardare e ascoltare. Milioni di persone seguono il tutto in televisione. Miliardi di persone, tra cui io, seguono il tutto in Internet, dove ho scoperto oggi che si fanno veramente delle cose da pazzi. Sto guardando il concerto di Londra, quello di Parigi e quello di Berlino. Quando mi va viaggio da un Paese all'altro. A Berlino c'è un ambiente molto alternativo, a Roma ci sono i nostri cantautori, ma a Londra, a Londra sto rivivendo la storia della musica. E' emozionante, perché è un evento storico, perché vivi decenni di musica tutti in una volta, perché oggi ho scoperto cosa può fare la tecnologia, perchè il mondo è veramente diventato piccolo ma questo può essere una buona cosa, lo puoi sentire tutto in una stanza o tutto in un'idea.
Add your name to the live8 list on www.live8live.com !!!