A volte le acque del lago si agitano per...

A proposito: il mio MSN livespace...
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RobertoColorato
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LEGGO...

°Marcela Serrano - L'albergo delle donne tristi°
°W.I.T.C.H.°
°Repubblica°

ASCOLTO...

°The Cure°
°The Smiths°


GUARDO...

°Troisi°



A Jane piace...

Il mare, le colline, soprattutto se può girarci in Vespa. Camilla, la sua cagnina appena deforme, i bambini e le cose da bambini, tutti i dolci con particolare predilezione per quelli molli e colorati, budini creme e gelatine. Le piace andare in vacanza in una enorme capitale europea e girarla in bicicletta o in metropolitana e accorgersi di capirla. Leggere e soprattutto scrivere. Capo Nord, e soprattutto arrivarci in macchina ascoltando Noi non ci saremo dei CSI. Gli scrittori sudamericani, Marquez, Allende, Serrano, Amado, ma anche Calvino, Baricco, Neruda e Ungaretti, Stephen King, Jonathan Coe, Neil Gaiman e le meravigliose graphic novel di Dave McKean. Il suo poeta preferito è Nazim Hikmet che però in questa fase si contende i primi posti con Pedro Salinas. Le piace il Corso e passeggiarci di pomeriggio, preferisce da sola, se deve scegliere. Le piace il caffè Roselli e la cioccolata calda al peperoncino, ma anche un tè alla vaniglia e, lì, parlare. Ama la complessità. Ama alla follia il cinema. Le piace da morire Buffy the Vampire Slayer, il telefilm più intelligente del mondo, e ha trovato ILLUMINANTE la visione di Evangelion. Le piace cantare. Le piace il rock ma anche la musica etnica, balcanica, sudamericana, il fado e il tango argentino, ama i Buena Vista Social Club e i cantautori italiani, De André, Rino Gaetano, De Gregori. Ama la musica indie che sta scoprendo poco a poco. Idolatra gli U2 e Tim Burton. Ama l'arte, i fumetti e il teatro. Le piacciono Monet, Rodin e i Peanuts (senza i quali non sarebbe mica stata la stessa persona). Le piace recitare. Le piace chiacchierare fino a tardi con le candele e la Nutella, come si faceva in quella casa piccola di Barcellona. Ama Barcellona, parlare spagnolo e viaggiare. Ama troppe altre cose e lo spazio qui è quello che è.

A Jane NON piace...

Sentirsi ansiosa, agitata (ma le succede spesso), litigare con qualcuno al telefono, essere costretta a vestirsi bene, fingere che le stia simpatico qualcuno che non le piace, dover dire di no alle persone. Andare ai matrimoni di chi non conosce, trovarsi in un ambiente dove tutti sono all'ultima moda e ballano i successi dell'estate, i caffè alla moda del Corso, l'aperitivo per farsi vedere. Non le piacciono l'estremismo e gli intellettuali che fanno gli intellettuali. A Jane non piace vedere allontanarsi le persone anche se spesso va così. Non le piacciono le verdure e nemmeno gli insaccati, fugge davanti al salame a fette. Non le piace rendersi conto di essere grande, crescere e via discorrendo. Non le piace sentirsi invisibile, anche se a volte sì. Non le piace rendersi conto che purtroppo, per l'ennesima volta, ha sopravvalutato. A Jane non piacciono le persone superficiali e poco sensibili, e i mediocri per scelta. Non le piacciono i silenzi pesanti, ma non le piace chi parla in continuazione. Non le piace dormire poco e sentirsi stordita. Non le piacciono le bevande alcooliche a parte la sangria e qualche vino rosso, fatta eccezione per certi goliardici rum e pera. Non le piacciono i ragni, i vestiti firmati e gli orecchini di oro giallo. Non le piace il gel nei capelli e chi fa il cinico per forza.

Che tempo fa oggi nella valle?

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Vi siete tuffati in: *loading*


 



"Modesto è l'autunno
come i taglialegna.
Costa molto
togliere tutte le foglie
da tutti gli alberi
di tutti i paesi.
La primavera
le cucì in volo
e ora
bisogna lasciarle
cadere come se fossero
uccelli gialli:
Non è facile.
Serve tempo.
Bisogna correre per
le strade,
parlare lingue,
svedese,
portoghese,
parlare la lingua rossa,
quella verde.
Bisogna sapere
tacere in tutte
le lingue
e dappertutto,
sempre,
lasciare cadere,
cadere,
lasciare cadere,
cadere
le foglie.

Difficile
è
essere autunno,
facile essere primavera."

(Pablo Neruda)


°Gein°
°BecckOnFlickr°


PERSONAGGI e INTERPRETI:

IL JANEFRATELLO
Nel ruolo del fratello minore biotecnologo, ex nano parlante dalla comicità surreale, ammirato e adorato.

COLEI CHE E'
NEL MARE

Nel ruolo di quelbruco.

G.
Nel ruolo di SISTER

L'AMICO A.
Nel ruolo del TUTOR

I FRATELLI MAGGIORI
Nel ruolo di Mucio,
Bab e Johnz.

LA CITTA' TOSSICA
LA CITTA' OBLIQUA

Nel ruolo dei luoghi dove la vicenda si svolge.

IL GURU
Nel ruolo di quello che pare lo sappia sempre.

CAMILLA
Nel ruolo di se stessa.

CONTINUA...

Nei dintorni del lago c'è questo di bello:































































































mercoledì, giugno 29, 2005

Che cosa vuoi? Tanto lo so che non hai il coraggio.

Vuoi crescere, diventare più bella, diventare più magra, e diventare più saggia. Vuoi avere di nuovo quei bei capelli lunghi e pettinarli come la ragazza che sta in quel negozio, sembrare più sicura di te anche grazie a quei bei capelli.

Vuoi essere più intelligente, dormire di più e sentire la mente più pronta. E poi vuoi prendere la laurea, magari scrivere una tesi brillante, sentire per la prima volta un minimo di ammirazione da parte dei tuoi familiari che sono ancora convinti che tu stia studiando delle cose perfettamente inutili.

E poi cosa vuoi? Vuoi fare un salto di qualità.

Vuoi fare, se possibile, non uno, ma PIU' salti di qualità. Vuoi riprendere a recitare, fare una scuola di teatro decente che ti insegni anche a cantare e ritrovarti, un giorno, di nuovo sul palco. Vuoi soprattutto scrivere, vuoi avere il tempo e il coraggio per cominciare qualcosa di veramente grande, qualcosa di cui essere contenti per l'intera giornata. Ma non ti basta sapere di aver scritto qualcosa di grande, vuoi che la leggano e che gli piaccia, vuoi avere di nuovo i complimenti. Ma soprattutto vuoi sapere di poterlo fare. Poi vuoi andare a fare, che cosa? Vediamo, un corso, un Master, qualcosa di importante. Un salto di qualità. Capire in che direzione andare. Pubblicità? Insegnamento? Sceneggiatura? Copywriting? Vuoi essere riconosciuta, essere apprezzata. Vuoi poter raccontare alla gente che stai studiando qualcosa di bello che ti porterà da qualche parte. Vuoi scrivere una sceneggiatura, girare un cortometraggio, vuoi fare tutto e niente. Vuoi fare discorsi affascinanti con persone affascinanti, e vuoi ridere ed essere contenta. Vuoi un salto di qualità.

E poi cosa vuoi? Una casa, un bilocale, un cane, un gatto, dei mobili colorati, una grande città, cosa vuoi? Un giorno, un giardino, i capelli saranno di nuovo diversi, magari ancora più lunghi, magari di un altro colore, che ne sai. Un giorno ancora, più lontano, un bambino che si chiamerà Andrea.

Che cosa vuoi? Tanto lo so che non ne hai il coraggio.

Una goccia nel lago di JaneGallagher alle ore 19:27 | link | commenti (5)
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sabato, giugno 25, 2005

dimenticanze...

"How happy is the blameless vestal's lot!
The world forgetting, by the world forgot.
Eternal sunshine of the spotless mind..."

Una goccia nel lago di JaneGallagher alle ore 13:03 | link | commenti (2)
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lunedì, giugno 20, 2005

"Comme la Taranta quanno te pizzicaje lu core..."

 

 ..metti una sera, così, all'aperto, anzi di più, sui prati dell'Università, una sera fresca di Giugno. Metti che Giugno sui libri delle elementari era il mese delle vacanze e del gelato, e c'erano sempre disegnati vicino un pallone e un secchiello, un aquilone, delle ciliegie.  Metti che ho bevuto un po': non troppo, neanche un'ombra di quello che era normale a Barcellona, ma ho bevuto un vodka lemon per fare compagnia agli altri e poi sono cominciati i giri di vino rosso gratis: e questo basta per svuotarmi un po' la testa e rendermi più ricettiva, più entusiasta, più contenta. C'è FESTA, c'è una grande festa al Campus, e non c'è bisogno che ve lo dica perché questa serata si chiama, dicono i grossi cartelloni (ne ho rubato uno e lo appenderò in camera) CAMPUSINFESTA.

Io non ho mai imparato a ballare la tarantella e la tammorriata, ma ho messo una gonna lunga perché volevo fare parte dell'atmosfera e perché in fondo le gonne lunghe sono le cose più belle che ho. La tarantella e la tammorriata non si possono definire, perché sono esperienze che si fanno col cuore e, soprattutto, con i sensi, tutti quanti. Vi potrei parlare della leggenda della taranta, della verità dietro la leggenda del morso del ragno velenoso, dei riti con nastri e spade per diventare la taranta e combatterla ballando contro di lei, e forse la trovereste una cosa estremamente affascinante, ma non capireste la tarantella. Arriva Peppe Barra e racconta vecchie leggende di animali mitici e canta filastrocche piene dei loro nomi strani, il gallarino, la pollacchiella. Io mi sono distaccata dal gruppo e sto completamente bene, sotto un tralcio di luna in mezzo al prato, con le converse sotto la gonna lunga ad ascoltare i canti, ad un certo punto un mio amico mi fa notare "guarda la tarantella, che cosa geniale. Per otto, dieci minuti lo stesso accordo, è come un'onda in crescendo che sta per esplodere, sta per esplodere, e alla fine non esplode niente." La tarantella è un crescendo che non porta da nessuna parte. E' un incantesimo.

Vista: un fiume di persone, ragazze bellissime, foulard colorati nei capelli, riccioli rossi, gonne lunghe nel vento, sorrisi, fumo, il tralcio di luna. Udito: La musica, le nacchere, le chiacchiere, i canti. Olfatto: Odore di prato, di vino, di pollo arrosto, il profumo di una ragazza che passa. Gusto: è una festa, ci danno da mangiare, ci danno pasta e fagioli, vino rosso, pollo arrosto, riso all'insalata, ci danno gelato e altra pasta e altro vino rosso e si mangia insieme, mangiano tutti senza pagare perché anche il cibo è un rito di unione, una cosa antica. Tatto: legno, erba, la stoffa della mia gonna, le mani che battono il tempo, l'aria della sera mi raffredda le braccia. La tarantella.

Una goccia nel lago di JaneGallagher alle ore 14:33 | link | commenti (8)
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giovedì, giugno 16, 2005

Oggi ho ritrovato un vecchio commento che qualcuno di voi mi scrisse: "Hold your breath and count to ten then fall apart and start again".

Oggi ho trovato dei commenti che non avevo ancora mai letto, perché erano finiti in basso e andavano cercati e vi dirò che valeva la pena di cercarli.

E leggendoli, ho pensato che siete proprio belli tutti voi.

Oggi mi sento cattiva. E questo non va bene. ...o ?

Una goccia nel lago di JaneGallagher alle ore 20:42 | link | commenti (6)
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mercoledì, giugno 15, 2005

Un omaggio alla canzone che mi ha salvato l'orale del First. Fornendomi la preziosa informazione racchiusa da qualche parte nella mia memoria su come cavolo si chiamano, in inglese, i fuochi d'artificio.

Promenade - U2

Earth sky sea and rain
Is she coming back again
Men of straw snooker hall
Words that build or destroy
Dirt dry bone sand and stone
Barbed-wire fence cut me down
I'd like to be around
In a spiral staircase
To the higher ground

And I, like a firework, explode
Roman candle lightning lights up the sky

In the cracked streets trampled under foot
Sidestep, sidewalk
I see you stare into space
Have I got closer now
Behind the face

Oh...tell me...
Cherry dance with me
Turn me around tonight
Up through spiral staircase
To the higher ground

Slide show sea side town
Coca-Cola, football radio radio radio
Radio radio radio...

Una goccia nel lago di JaneGallagher alle ore 10:30 | link | commenti (3)
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sabato, giugno 11, 2005

Tanti auguri a me...

Una goccia nel lago di JaneGallagher alle ore 16:58 | link | commenti (9)
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venerdì, giugno 10, 2005

TU MENTI
Tu menti tu menti tu menti menti
conosco chi conosci tu
so dove vai
ti sei preso in giro
ti sei rovinato
ti hanno fottuto
fregato fregato

eri così carino
eri così carino
pigro di testa
e ben vestito

non fai niente di male
niente di ciò che credi
non sai quello che vuoi
non riuscirai ad averlo
niente è gratis
niente è a posto
le insegne luminose attirano gli allocchi
eri così carino
eri così carino
pigro di testa
e ben vestito
affrettati fa presto
il gioco volge al termine
punta sul nero
punta sul rosso
punta di più
il gioco è fatto
la posta sei tu
eri così carino
eri così carino
pigro di testa
e ben vestito
questa volta sul serio
dicono sempre così:
"io sono l'Anarchia"
"ecco un altro Anticristo"
ma eri solo carino
proprio carino
pigro di testa
e ben vestito
senza i blue jeans
eri carino
proprio un amore di ragazzino
-cccp-
Una goccia nel lago di JaneGallagher alle ore 20:43 | link | commenti (2)
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domenica, giugno 05, 2005

...come te lo devo dire?

Una goccia nel lago di JaneGallagher alle ore 20:25 | link | commenti (5)
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venerdì, giugno 03, 2005

Tenere un segreto. Tenere un segreto per più di un anno...

Una goccia nel lago di JaneGallagher alle ore 00:34 | link | commenti (4)
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...e insomma tutto questo perché siamo da soli io e mio fratello, genitori in Sicilia per il weekend e poca voglia di sfruttare la casa per fare cose tipo feste, che una volta avremmo fatto. Ce ne restiamo tutto il pomeriggio a studiare e mangiare gelati, snack ai cereali, caramelle alla menta, alzandoci di tanto in tanto per andare a commentare qualcosa l'uno nella stanza in cui sta studiando l'altro.

Prendo la macchina e salgo a una frazione che si chiama Croce. Ne ho poca voglia ma ci devo andare, mi hanno invitato e non voglio fare l'asociale anche stavolta perché le cose vanno già abbastanza male tra me e le persone che mi hanno invitato. Sulla via per Croce ci sono alberi già verdissimi e la temperatura scende perché si sale in collina. Nella piazza di Croce ci sono seduti alcuni bambini. Sulla via per la sala prove, dove sto andando, ci sono mucche e cavalli a pascolare, irreali in un angolo buio della strada con uno spicchio di luna che si riflette sulle loro grosse teste bianche. Quando arrivo loro stanno lavorando alla sala prove che sarebbe stata anche la mia sala prove se cantassi ancora con loro. Sono tutti molto presi e così ci diciamo poche parole, giusto qualche saluto. Ci sono solo due martelli e così non posso aiutare, non posso fare niente in realtà perché tutte le cose utili da fare le sta già facendo qualcun altro. Mi avevano detto che ce ne saremmo stati qui a mangiare la pizza, ma loro stanno ancora lavorando e poi mi accorgo che hanno già mangiato le loro pizze, mi dicono che hanno messo la mia tra due fogli di polistirolo, per tenerla calda. Capisco che dovrò mangiarmi la mia pizza da sola e quando la guardo penso che è già mezza fredda, e che è una delle pizze più tristi che io abbia mai visto. Loro hanno già ripreso a lavorare e io mangio la mia pizza in piedi, qualche morso solo perché ho davvero fame. Per fortuna il tutto finisce presto e io faccio finta di essere stanca e me ne torno a casa. Faccio finta di qualcosa, di volta in volta, per tutto il tempo. Sulla via di Croce, scendendo, ci sono le lucciole.

Una goccia nel lago di JaneGallagher alle ore 00:26 | link | commenti (2)
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